Il mondo scientifico da anni ha accertato che l’attività motoria svolta con costanza è un fattore importantissimo per gestire al meglio patologie croniche – come la malattia di Parkinson – e per rallentare la progressione delle stesse. Questa informazione viene spesso sottovalutata dai pazienti e dalle loro famiglie che confidano quasi esclusivamente nell’efficacia delle terapie farmacologiche convenzionali. Purtroppo molte patologie neurodegenerative – ad oggi – sono incurabili, esistono farmaci che riescono a contenere temporaneamente e limitatamente alcuni sintomi, a fronte a volte di importanti effetti collaterali. Nell’attesa che la ricerca trovi soluzioni definitive la strategia migliore adottabile è quella di affiancare alle medicine altre risorse : attività motoria costante, educazione e riabilitazione del movimento, stile di vita ed alimentazione adeguati, supporto psicologico. Nel caso del Parkinson l’attività motoria costante può portare benefici anche superiori rispetto ad altre patologie.

Al fine di diffondere e divulgare questo messaggio nasce la “Scuola di Educazione al Movimento della malattia di Parkinson“, progetto presentato a dicembre 2018 in occasione del convegno  “Parkinson : anima & corpo” in collaborazione con il Comitato Italiano Associazioni Parkinson.

La location è all’interno del Parco Nazionale della Val Grande, l’area selvaggia più grande d’Italia. E’ una location che permette di “staccare l’interruttore” per due giorni lasciando più lontani possibile gli stress tipici delle aree metropolitane. Al tempo stesso è un’area non troppo lontana dalle reti di trasporto, accedibile per tutto l’anno e con i servizi nel raggio di 15 minuti. “La casa di Tremolo” – nel Comune di Caprezzo ( 950 mt, a soli 8,4 Km da Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore).

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